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DUREZZA DELL’ACQUA: COME SALVARE LA NOSTRA SALUTE ED I NOSTRI ELETTRODOMESTICI!

By | addolcitori, Impiantistica, News, Risparmio energetico, Tecnologia

Per durezza dell’acqua si intende la concentrazione di sali e metalli pesanti presenti in essa. Acque con un’elevata presenza di queste sostanze sono dette dure, al contrario, tenere o dolci. Gli addolcitori sono apparecchi progettati per addolcire l’acqua, cioè diminuirne la durezza e salvaguardare noi ed i nostri elettrodomestici.

Acqua “dura”: di cosa si tratta

Quando si parla di durezza dell’acqua ci si riferisce ad un valore che esprime la quantità di calcio e magnesio (espressi in ioni) e di eventuali metalli pesanti presenti nell’acqua. Il livello di queste sostanze dipende dal fatto che l’acqua, prima di arrivare nelle nostre abitazioni, affronta un lungo percorso durante il quale si “arricchisce” di sostanze minerali che, se presenti in elevate ed eccessive concentrazioni, portano alla formazione del calcare e delle conseguenti incrostazioni che danneggiano la resistenza (e non solo) dei nostri elettrodomestici. Più pericoloso è se l’elevata presenza riguarda i metalli pesanti che in molti casi possono portare a gravi intossicazioni.ù peri

Il calcare: quando diventa pericoloso

Molto spesso sentiamo parlare di calcare, oppure di acqua calcarea. Il calcare è una roccia sedimentaria, cioè che si deposita, ed è prevalentemente costituito da calcite minerale. Depositandosi all’interno delle apparecchiature lo possiamo trovare nel suo stato cristallizzato favorito dal processo di ebollizione dell’acqua ed è il maggiore responsabile del malfunzionamento di parecchi elettrodomestici quali ferri da stiro a vapore, macchine da caffè, lavatrici, lava/asciuga e lavastoviglie. Per risolvere il problema la soluzione si ricorre quasi sempre all’utilizzo di anticalcare, prodotti chimici che favoriscono l’inquinamento e che aggirano il problema per un periodo di tempo, senza risolverlo del tutto.

Per quanto riguarda gli effetti sulla salute, al contrario di quanto ritenuto in passato, studi scientifici dimostrano che il calcare nell’acqua, a meno che non vi siano patologie, non è dannoso per i reni, anzi “potrebbe avere un effetto protettivo per il sistema cardiovascolare”. Ci sono effetti benefici del calcare anche a livello intestinale e delle ossa dal momento che il calcio riduce l’assorbimento di grassi nell’intestino, previene l’osteoporosi e sembra proteggere da alcuni tumori.

Dunque il solo svantaggio del calcare nell’acqua è per le tubature e gli elettrodomestici, e per limitarne l’accumulo si devono usare prodotti specifici.

Metalli pesanti: quali sono e quando preoccuparsi

In generale si definiscono metalli pesanti quei metalli con numero atomico superiore di quello del ferro (55) con una densità molto elevata e che sono causa comune di inquinamento e tossicità negli organismi biologici. Senza entrare nel vivo della discussione scientifica, quando si parla di inquinamento da metalli pesanti, ci si riferisce normalmente solo quelli realmente responsabili di inquinamento e dei danni ambientali, ossia: il mercurio, il cadmio,il cromo e il piombo e possono entrare nel nostro corpo attraverso l’acqua, l’aria, ed il cibo e possono essere responsabili di moltissime malattie anche mortali.

Alcuni esempi:

  • Mercurio – Distruzione del sistema nervoso, danni al cervello, danni al DNA;
  • Cadmio – Diarrea, dolori di stomaco, vomito, fratture ossee, danni immunitari, disordini psicologici;
  • Piombo – Frutta, verdura, carni, cereali, vino, sigarette ne contengono. Causa danni al cervello, disfunzioni alla nascita, danni ai reni, difficoltà di apprendimento, distruzione del sistema nervoso;
  • Cromo – Danni ai reni e al fegato, problemi respiratori, cancro polmonare, morte.

Purtroppo, ad oggi, non è ancora possibile evitare problemi in quanto i metalli pesanti non possono essere biodegradati o distrutti. Il problema principale deriva dal fatto che tendono a bioaccumularsi nel tempo e non ci è possibile verificare la quantità presente negli organismi. I metalli pesanti possono entrare nei rifornimenti idrici da scarti derivanti da consumi o industrie, o persino per effetto della pioggia acida che penetra nei terreni e porta i metalli pesanti nei corsi d’acqua, nei laghi, nei fiumi e nell’acqua freatica.

Acqua meno “dura” e più “sana”: rimedi, vantaggi e svantaggi.

Come abbiamo scritto in precedenza il calcare è composto principalmente di calcio e magnesio, due minerali che hanno un effetto benefico sul corpo umano. Tuttavia, ciò che fa bene all’uomo può trasformarsi rapidamente in un problema di calcare, dovuto al fatto che questa sostanza si deposita nei sistemi di tubature, negli impianti e sulle superfici di casa.

Quindi cosa fare? Come troviamo il giusto compromesso tra la protezione di tubature, elettrodomestici ed impianti e la nostra salute? 

Impianti e tubature:  l’accumulo di calcare provoca anche un eccessivo consumo di acqua ed elettricità. Per risolvere il problema la cosa migliore è affidarsi ad esperti nel settore idraulico richiedere un lavoro di lavaggio degli impianti (idrico o termico) mediante l’utilizzo di apparecchiature appositamente utilizzate per questo genere di lavori.

Elettrodomestici: lavastoviglie, lavatrice, caldaie, scaldabagno ecc. sono tutte apparecchiature che lavorano con l’acqua e che quindi sono totalmente esposte al problema del calcare. Per evitare di rimanere con uno di questi elettrodomestici in panne la soluzione migliore è l’utilizzo di un addolcitore. Per rimuovere le incrostazioni si usano le formulazioni cosiddette anticalcare,  composti acidi come l’acido cloridrico.

 

Addolcitori d’acqua: cosa sono e quando usarli

Un addolcitore è uno strumento atto ad addolcire l’acqua, ovvero a diminuirne la durezza, termine con cui si indica la concentrazione di sali di calcio e magnesio che precipitando formano le incrostazioni di calcare sulle superfici.  L’uso di queste apparecchiature rappresenta, in tal senso, la soluzione più pratica ed efficiente per ovviare a tutti questi problemi. Può addolcire l’acqua domestica privandola della carica di calcio e magnesio in eccesso. L’addolcitore, in effetti, garantisce l’approvvigionamento di acqua priva di calcio. Salvaguardia il buon funzionamento degli impianti idrici e degli elettrodomestici con notevoli vantaggi dal punto di vista energetico e per la manutenzione dei nostri apparecchi. Semplificando al massimo potremmo dire che gli addolcitori a sale funzionano in questo modo: l’acqua viene fatta passare attraverso un contenitore pieno di resine che le molecole di calcio e magnesio rendendola priva di calcare. Per rigenerare le resine è necessaria una soluzione salina: per questo di tanto in tanto occorre aggiungere un sacchetto di sale nel serbatoio.

Vantaggi:  l’acqua addolcita è sicura e buona da bere e consente di ottenere numerosi vantaggi. Anche se privata di calcio e magnesio, non è affatto povera di minerali naturali. Al contrario, contiene tutti i minerali naturali di cui abbiamo bisogno.

Svantaggi: Gli addolcitori non rendono l’acqua potabile, ma solo meno dura. Considerate che l’acqua della rete domestica è garantita e controllata, quindi già potabile. Un addolcitore d’acqua, inoltre, necessita di frequenti ricariche di sale. E’ grazie al sale che l’addolcitore riesce a neutralizzare il calcare presente nell’acqua.

Conclusioni

Abbiamo detto che, con gli ultimi aggiornamenti, il calcare non fa male alla salute. I suoi danni, come dicevamo sono di tipo “idraulico”. L’ideale sarebbe quindi avere nella propria casa due diversi impianti idrici, uno sanitario, che verrebbe trattato con un addolcitore per dare lunga vita ai nostri impianti ed elettrodomestici, e uno “potabile”, ricco di calcio e magnesio per la nostra salute.

Se hai un impianto vecchio, o vuoi installare un addolcitore non esitare a contattarci. Le nostre consulenze sono sempre gratuite: chiamaci!