Il nuovo regolamento Ecodesign, in vigore dal settembre 2015 introduce due novità fondamentali, correlate tra loro: l’obbligo da parte dei costruttori di caldaie di immettere sul mercato soltanto caldaie a condensazione e l’introduzione dell’etichettatura energetica dell’impianto e dei suoi  componenti. Va però specificato che tale obbligo riguarda esclusivamente i produttori e non comporta però il ritiro dal mercato delle caldaie di tipo tradizionale (a camera stagna). Dunque non c’è un obbligo esplicito di montare esclusivamente caldaie a condensazione ma di non immetterle più sul mercato. In pratica tale obbligo è concepito in modo che si possano esaurire le scorte già prodotte di caldaie di tipo convenzionale.

Caldaia tradizionale: perché è da considerarsi ormai superata

 

Se prendessimo come riferimento le caldaie a gas (metano-gpl), i fumi della combustione riscaldano la serpentina (scambiatore) entro cui circola l’acqua. Devi sapere che il metano è un idrocarburo formato da un atomo di carbonio e da 4 atomi di idrogeno e, quando brucia, a contatto con l’ossigeno forma vapore acqueo.

Buona parte di questi fumi, esce come gas di scarico disperdendosi nell’ambiente. Ma quello che esce come gas di scarico non è solo fumo ma anche calore quindi energia, preziosa energia che si disperde nell’ aria e che rappresenta all’incirca il 10/15% dell’ intera energia prodotta dalla caldaia.

Purtroppo a causa di questa dispersione ne viene meno il rendimento della caldaia stessa che in media si ferma al 85-92%.

Caldaia a condensazione: ecco come funziona

 

Una caldaia a condensazione è una caldaia nella quale si ha la condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico. In questo modo si ha il recupero del calore latente di condensazione e di conseguenza maggiore efficienza energetica rispetto ad una caldaia tradizionale.

Questo tipo di caldaia viene realizzata in modo tale da recuperare il calore fumi convogliati verso l’esterno e il calore di condensazione facendo condensare il vapore acqueo (ecco perché le caldaie a condensazione hanno bisogno di scaricare l’acqua di condensa).
Il vapore acqueo contenuto nei fumi dalla combustione raggiunge la serpentina di ritorno all’interno della caldaia. I fumi caldi a contatto con questa serpentina rilasciano calore raffreddandosi e facendo condensare il vapore acqueo in essi contenuti.

Come risultato si ottiene un recupero del calore che altrimenti andrebbe disperso nell’ambiente e un miglior rendimento della caldaia, arrivando a valori fino al 109%.

Tradizionale vs condensazione: sintesi.

Le caldaie tradizionali utilizzano solo una parte del calore sensibile dei fumi. Il vapore acqueo generato dal processo di combustione viene quindi disperso in atmosfera attraverso il camino e con esso il calore latente associato.La caldaia a condensazione invece recupera parte del calore latente dei fumi prima che vengano espulsi con il camino. Tale quantitativo di calore viene utilizzato per preriscaldare l’acqua di ritorno dai radiatori. Di conseguenza, la temperatura dei fumi di scarico è minore rispetto ad una caldaia tradizionale. 

Rispetto alle altre caldaie, vi è inoltre una riduzione delle emissioni di NOx e CO2.

10 BUONI MOTIVI PER SCEGLIERE LA CONDENSAZIONE

Abbiamo detto che dal 2015 vengono prodotte solo caldaie a condensazione, ma è ancora possibile trovare caldaie tradizionali. Quindi la domanda sorge spontanea: perché scegliere una caldaia a condensazione?

Ci abbiamo lavorato su, ed ecco qui di seguito quelli che, secondo noi, sono i 10 punti da tenere in considerazione prima di prendere una decisione:

  • Può usufruire della detrazioni fiscali in vigore se installata in sostituzione di una vecchia caldaia, unitamente a una contestuale messa a punto dell’impianto termico.
  • Presenta un rendimento che soddisfa gli standard richiesti dalla legislazione vigente (rif. D.Lgs. 192/05 e successive modificazioni), in termini di efficienza dei nuovi impianti termici.
  • Rientra nella classe 5 (la più ecologica nella classificazione stabilita dalle normative europee UNI EN 297 e UNI EN 483) con ridotte emissioni di ossidi di azoto (NOx) e di monossido di carbonio (CO).
  • Offre una vasta serie di kit fumisteria 
  • Garantisce un notevole risparmio di combustibile, dal 10 al 30%, a seconda della tipologia impiantistica rispetto ad apparecchi di tipo convenzionale.
  • È particolarmente indicata per l’abbinamento di impianti a pavimento a bassa temperatura, ma può essere installata su qualsiasi tipologia impiantistica anche su impianto a radiatori o ventilconvettori.
  • È facile da installare, si utilizza esattamente come una caldaia tradizionale.
  • La manutenzione ordinaria si esegue con le periodicità e le modalità di una caldaia tradizionale
  • Altro punto a favore delle caldaie a condensazione è che possono essere combinate con un sistema solare termico per la produzione di sola acqua calda sanitaria.
  • Avere un prodotto silenzioso e molto sicuro per gli anni a venire

CONSIDERAZIONI FINALI

Le caldaie a condensazione rappresentano una tecnologia green, ma per conservare nel tempo i benefici ambientali è necessaria una manutenzione regolare. A questo scopo è importante la compilazione del libretto di istruzioni dell’impianto, che deve essere redatto nella lingua del Paese dove la caldaia viene venduta e va richiesto durante la fase di installazione.

In conclusione, sostituire una caldaia obsoleta con una a condensazione può portare a risparmi anche del 30% sul costo del combustibile.

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